22 May 2013
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Gabon: Elcostep con cinesi in pista per programma alloggi PDF Stampa E-mail

Libreville - La Elcostep di Torino ha ottenuto dal Governo del Gabon il mandato di progettare e presiedere alla supervisione dei lavori di un importante programma di sviluppo immobiliare.

Il progetto prevede la costruzione di 3mila alloggi nelle localita' di Agondje', Bike'le' e Igoumenie' a Libreville. La costruzione, e' stata affidata al gruppo cinese gruppo Chongqing Road Engineering Group che sara' anche partner finanziario del Governo.

Per garantire il successo dell'operazione il Ministero dell'Habitat mettera' a disposizione degli acquirenti prestiti fortemente agevolati. L'investimento previsto e' superiore ai 30 milioni di euro.

'Gli alloggi', spiega Nicola Elia, titolare di Elcostep. 'Saranno suddivisi in diverse fasce di costo: case popolari di fascia media e infine 'italian style' con design e finiture di lusso'. I progettisti sono due architetti Marco Ruffa e Alberto Bocca, della R&B associati.

Gli acquirenti avranno accesso a mutui al 3,7% a fronte di tassi praticati dalle banche locali nell'ordine del 17%. Il programma prevede ora la realizzazione delle prime abitazioni 'modello' dopodiche', con la definitiva attivazione dello sportello finanziario messo a disposizione dal Governo, iniziera' la costruzione degli alloggi.

In passato c'erano stati diversi tentativi da parte di operatori locali e stranieri per realizzare operazioni analoghe ma il costo delle abitazioni e quello dei mutui risultavano 'non sostenibili' per gli acquirenti locali. Di qui la scelta di ricorrere a una societa' di costruzione cinese per abbattere i costi e l'attivazione dello sportello di credito agevolato che dovrebbe portare gli esborsi per i mutui su livelli comparabili a quelli di un affitto. Gli acquirenti dovrebbero essere in prevalenza dipendenti statali.

Elcostep prevede anche di utilizzare i lavori per aprire una 'scuola cantiere' frequentata da giovani locali.

L'aumento dei prezzi internazionali di petrolio, minerali (ferro e manganese) e legname, di cui il Gabon e' importante produttore sta dando respiro alle finanze del Paese. Il Governo di Libreville ha avviato un negoziato con il club di Parigi per il pagamento anticipato del debito estero pregresso (ma chiede un significativo 'sconto' su cui per ora non c'e' accordo dei Paesi creditori). Il quadro complessivo dell'economia e' in evoluzione: in questi anni e' stato messo in cantiere un cauto programma di riforme economiche (de-monopolizzazione del settore forestale e altri provvedimenti di apertura agli investimenti esteri) che ha avuto l'effetto di attivare un rinnovato interesse di investitori stranieri, nel settore minerario, del legname e della pesca.

C'e' piu' ottimismo e questo consente al Governo di Libreville di rilanciare una serie di investimenti. Il ministro dell'habitat, Jacques Adjahenot ha annunciato un programma in partnership con gruppi privati con l'obiettivo di costruire 16mila nuovi alloggi.

L'iniziativa di Elcostep e Chongqing Road Engineering offrira' una prima verifica. Elcostep, che originariamente opera nel settore della sicurezza ma che in Africa ha esteso l'attivita' anche al settore della progettazione edilizia (Etipiopia, Congo Kinshasa, Congo Brazzaville) sta valutando ulteriori operazioni in partnership con altri operatori italiani, nel settore del turismo. Sempre nel settore delle costruzioni, un'ulteriore opportunita' e' rappresentata dal progetto del nuovo aeroporto di Libreville, per il quale il gruppo francese Bouygues ha realizzato lo studio di fattibilita'. Obiettivo del Governo e' quello di dare vita a un 'hub' aereo regionale, anche se, al momento, il traffico su Libre'ville non supera la trentina di voli al giorno. Si aggiunge un consistente programma di modernizzazione della rete viaria. Per le aziende italiane interessate a valutare la situazione del Gabon, Paese con una popolazione ridotta ma ricco di risorse naturali e con un reddito medio tra i piu' alti dell'Africa, è disponibile una scheda dell'ICE realizzata in collaborazione con la Farnesina.


Fonte: Il Sole 24 Ore



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